Come ridurre le bollette senza grandi investimenti
;La guida di Bosco Clima Energia offre consigli pratici per ridurre le proprie bollette, ottimizzare i consumi domestici, migliorare il comfort e partecipare attivamente alla transizione energetica

Negli ultimi anni l’aumento dei costi dell’energia sta pesando sempre di più sui bilanci delle famiglie. In particolare dopo l’inizio dei bombardamenti di Israele e USA contro l’Iran, i mercati dell’energia hanno subito una violenta scossa, con il prezzo del gas all’ingrosso aumentato del 120% e il prezzo dell’elettricità in Italia cresciuto del 90% nel corso dell’ultimo anno.
In questo contesto, oltre a lavorare urgentemente per una transizione giusta alle rinnovabili e un abbandono definitivo di petrolio gas e carbone, ridurre i consumi è una necessità di tutela economica.
Per rispondere a questa esigenza, il progetto Bosco Clima Energia ha pubblicato l’edizione 2026 della guida “Ridurre le bollette di casa senza grandi investimenti”. Curata da Andrea Cavalleroni e Gianluca Ruggieri, entrambi ricercatori all’Università dell’Insubria di Varese, la guida è pensata per famiglie e persone che vivono sole. L’obiettivo è duplice: consumare meno e vivere meglio, dimostrando come risparmio economico e comfort siano compatibili.
Capire i consumi per iniziare a risparmiare
Per intervenire sugli sprechi è fondamentale avere consapevolezza di come consumiamo energia. In una tipica abitazione italiana, la voce che incide maggiormente è il riscaldamento, seguita da acqua calda sanitaria e consumi elettrici.
La guida distinguepoi tra costi fissi (che dipendono dalla potenza impegnata del contatore e si pagano a prescindere dall’utilizzo) e costi variabili (legati ai kWh di luce o agli Smc di gas consumati).
Ridurre i consumi agisce solo sulla parte variabile. Per monitorare i propri dati storici, gli autori consigliano il Portale Consumi di ARERA, strumento pubblico accessibile tramite SPID o CIE, che permette di confrontare i consumi mensili degli ultimi tre anni, operazione utilissima per il gas, i cui consumi andrebbero paragonati allo stesso mese dell’anno precedente.
Il comfort termico: calore e salute senza sprechi
Un ambiente confortevole non significa avere temperature tropicali. La guida ricorda che una temperatura interna tra 19 e 20°C è sufficiente per il benessere.
Un altro elemento a cui è importante prestare attenzione è il mantenere l’umidità tra il 40% e il 60%: un’aria troppo umida aumenta infatti la percezione del freddo.
Per gestire la qualità dell’aria in inverno, il ricambio deve essere intelligente: aprire completamente le finestre per 3-5 minuti è molto più efficiente che lasciarle socchiuse a lungo, pratica che raffredda le pareti sprecando calore. Tra gli accorgimenti a basso costo spicca l’uso della coperta elettrica per scaldarsi localmente, e l’installazione di valvole termostatiche per regolare la temperatura stanza per stanza.
Elettrodomestici: l’efficienza nei gesti quotidiani
Gli elettrodomestici incidono poi per una fetta importante della bolletta. Anche senza sostituirli, il modo in cui li utilizziamo fa la differenza. Per lavatrice e lavastoviglie, la regola d’oro è l’utilizzo a pieno carico e la selezione di programmi “Eco” a basse temperature.
Il frigorifero richiede attenzioni specifiche: limitare l’apertura, non inserire cibi caldi, sbrinare il congelatore e mantenere pulita la serpentina posteriore. Anche la scelta del metodo di cottura incide: microonde e friggitrice ad aria sono alternative più efficienti rispetto al forno elettrico per piccole quantità di cibo. Infine, la guida ricorda che lucine rosse e display in stand-by generano un consumo non trascurabile. La soluzione è l’utilizzo di multiprese con interruttore.
Interventi efficaci, CER e incentivi
Oltre alle abitudini, esistono piccoli interventi strutturali a bassissimo costo. L’installazione di lampadine a LED, l’uso di guarnizioni adesive o paraspifferi, e la chiusura notturna di tende e tapparelle aiutano a trattenere il calore all’interno. Un’opzione interessante è il fotovoltaico plug & play (pannelli solari da balcone). Sotto i 350 Watt non richiedono permessi e si collegano a una presa elettrica, alleggerendo la bolletta se i consumi avvengono nelle ore di sole.
Un tema caro a noi di ènostra è ovviamente quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Partecipare a una CER significa unirsi ad altri cittadini o enti locali per produrre e condividere energia pulita. Non richiede cambi di fornitore ed è un’adesione volontaria che porta benefici ambientali, sociali ed economici.
La guida offre infine una utile panoramica sugli incentivi statali disponibili per chi desidera fare un passo in più, come il Reddito Energetico per le famiglie a basso ISEE, il Conto Termico 3.0, l’Ecobonus e il Bonus mobili ed elettrodomestici.
Il progetto offre anche lo sportello Bosco Clima Energia, servizio di consulenza gratuito gestito dai ricercatori dell’Università dell’Insubria. È possibile scrivere a boscoclimaenergia@vallidelverbano.va.it o visitare il sito dedicato.


