15 belle notizie sulle rinnovabili dell’estate 2026

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25 Agosto 2026

Dal record dell’energia solare al boom delle auto elettriche, passando per agrivoltaico, eolico ed elettrificazione: le notizie positive dell’estate 2026 sul fronte della transizione energetica.

15 belle notizie dell'estate 2026 sulla transizione energetica

Tra siccità, incendi, ondate di calore è difficile iniziare il mese di settembre con positività. Dopo il bimestre giugno-luglio più caldo della storia europea e a poche settimane dalla devastazione di fuoco in Spagna e Francia e dal più grande incendio mai registrato in Belgio, un Super El Niño potrebbe rendere l’anno prossimo ancora più caldo del 2026. In tutto questo le compagnie dell’oil&gas festeggiano profitti record grazie al conflitto in Medioriente e le Big Tech continuano ad annunciare piani di investimento nelle fossili per alimentare i loro data center.

Ma ci sono anche belle notizie, moltissime delle quali riguardano l’energia solare e il nostro continente. Ecco le 15 che abbiamo selezionato per una ripresa settembrina più luminosa e soprattutto ricca di ambizione climatica.

1 – Superata la soglia di 3 TW di energia solare nel mondo

Nel 2026 la capacità globale dell’energia solare ha superato i 3 TW (3.000 GW!).

La velocità con cui si sta diffondendo l’energia solare non ha precedenti nella storia ed è uno dei cambiamenti epocali del XXI secolo.

Dopo aver superato la soglia dei 100 GW nel 2012, ci sono voluti 10 anni per installare il primo TW di energia solare in tutto il mondo. Poi, in meno di tre anni, dal 2022 al 2025, siamo arrivati a 2 TW. Nemmeno due anni dopo, eccoci al terzo.

2 – L’UE ha coperto ben il 25% dell’elettricità con il solare per la prima volta

In tutta l’UE la produzione di energia solare ha raggiunto livelli record a giugno e a luglio, fornendo per la prima volta in assoluto un quarto dell’elettricità del continente (25%) e diventando, per la prima volta in un intero mese, la principale fonte di elettricità, davanti a nucleare (21%), gas (15%), eolico (14%), idroelettrico (12%) e carbone (8%). 

3 – Una ricerca italiana ha rilevato forti benefici dell’agrivoltaico durante le ondate di calore

Le ricerche sperimentali, tuttora in corso, sono condotte dall’Università di Bari con ENEA, Agridatalog e altri partner su alcune coltivazioni agrivoltaiche di fichi, ulivi, limoni e lavanda in due siti in Puglia e Calabria.

Qui, nei giorni di caldo intenso di quest’estate, l’ombreggiatura dei pannelli agrivoltaici è stata in grado di ridurre la temperatura del suolo fino a 20°C rispetto ai terreni esposti al Sole.

Le rilevazioni finora registrate suggeriscono un potenziale molto positivo dell’agrivoltaico come strumento di protezione delle colture dallo stress da calore e idrico.

4 – La Francia vieterà tutta la pubblicità dei combustibili fossili

A luglio il governo francese ha confermato che entro la fine del 2026 verrà emanato un decreto che vieta pubblicità di prodotti a base di fonti fossili (petroliferi, benzina, diesel, gas, gas naturale, biogas).

Questo provvedimento era previsto dalla legge sul clima e sulla resilienza del 2021, ma per molti anni era rimasto un vuoto legislativo per la mancanza di un decreto attuativo, che ora verrà colmato con l’obiettivo di ridurre la dipendenza francese dagli idrocarburi.

Il divieto, per quanto non includa le pubblicità ai SUV, aerei e crociere, sarà esteso su tutto il territorio francese, diventando uno degli esempi più importanti tra i provvedimenti per vietare le pubblicità fossili.

5 – L’Australia sta facendo scuola con il suo piano di elettricità gratuita 

Dal primo luglio 2026, con l’avvio del piano Solar Sharer Offer, negli stati australiani del Nuovo Galles del Sud, Australia Meridionale e Queensland sud orientale i cittadini hanno accesso a tre ore di elettricità gratuita a metà giornata. Il piano è stato introdotto per evitare gli sprechi di energia da fotovoltaico e stimolare lo spostamento dei consumi dalla sera alle ore di picco di produzione solare.

Il piano australiano sta facendo scuola, tanto che il candidato democratico alla carica di governatore della California Xavier Becerra ha proposto un provvedimento molto simile anche come strumento per ridurre le bollette elettriche.

6 – Il Vaticano coprirà tutto il suo fabbisogno energetico con l’agrivoltaico

Il Vaticano sta progettando un impianto agrivoltaico da 80-90 MW, un investimento di circa 100 milioni di euro, presso la tenuta di Santa Maria di Galeria, un’area di 450 ettari di proprietà della Santa Sede nella periferia nord-occidentale di Roma.

Il progetto, fortemente voluto da Papa Francesco e ora portato avanti da Leone XIV, coprirebbe l’intero fabbisogno elettrico del Vaticano.

7 – Energia solare: +17% di produzione durante le ondate di calore

Il think tank Ember ha calcolato che durante le ondate di calore di giugno e luglio in Europa l’energia solare ha prodotto fino al 17% in più rispetto alle altre giornate degli stessi mesi, proprio nel momento cui la domanda elettrica era al suo picco per via del consumo di aria condizionata, e mentre le centrali termoelettriche subivano interruzioni per il caldo e la siccità.

8 – L’UE ha presentato un piano per l’elettrificazione

Il 17 luglio la Commissione europea ha presentato l’Electrification Action Plan, un piano d’azione per l’elettrificazione dell’UE, che comprende un obiettivo giuridicamente vincolante di elettrificazione del 46% entro il 2040, un passo timido rispetto al potenziale europeo ma comunque importante.

Inoltre: un impegno a riformare la tassazione sull’elettricità, un piano per quasi raddoppiare le installazioni annuali di pompe di calore entro il 2030 rispetto ai livelli del 2025; un maggiore utilizzo dei finanziamenti UE, compresi i proventi dell’ETS2 e del Fondo sociale per il clima, per sostenere le famiglie vulnerabili e rendere più accessibili le tecnologie pulite.

9 – Il governo canadese ha annunciato un grande piano di investimenti nelle energie pulite

Il 17 agosto il Canada ha annunciato un piano per “il più grande investimento in energie pulite nella storia del Nord America”. Complessivamente, 70 miliardi di dollari canadesi (43,6 miliardi di euro) sono stati stanziati per potenziare in modo significativo la produzione di energia eolica e idroelettrica nella parte orientale del Paese.

I 14 GW di energia generati sarebbero sufficienti per illuminare, riscaldare e raffreddare le case di Toronto, Montreal e Vancouver messe insieme, oltre a sostenere 23.000 posti di lavoro e contribuire con 31 miliardi di dollari (19,3 miliardi di euro) al PIL del Canada entro i primi anni del 2040.

10 – Le emissioni legate all’uso del suolo si sono ridotte del 32%

Le emissioni legate al cambiamento di uso del suolo (LULUCF), tra cui deforestazione, perdita di torbiere, degrado delle foreste, sono diminuite di un terzo dal 2000 ad oggi.

Ciò è dovuto a una riduzione della deforestazione permanente, cioè la conversione definitiva di foreste in terreni agricoli, pascoli e città, soprattutto in Brasile, e a un aumento degli assorbimenti di CO₂ da parte delle foreste che ricrescono, attraverso riforestazione, afforestazione e ricrescita naturale delle foreste.

Oltre al Brasile, anche l’Indonesia e la Cina hanno contribuito notevolmente grazie, rispettivamente, a un aumento delle aree di torbiera rigenerate e dell’afforestazione e riforestazione. Oggi le foreste cinesi assorbono più CO₂ di quanta ne venga emessa nel paese dal cambiamento di uso del suolo.

11 – Il carbone in Europa raggiunge il minimo storico

Eurostat ha comunicato che nel 2025 il carbone ha raggiunto la percentuale minima storica nel mix energetico dell’elettricità dell’UE, passando dal 30% nel 2000 al 9,2% lo scorso anno. A mano a mano le altre fonti di energia lo hanno sorpassato, le ultime delle quali eolico e fotovoltaico, rispettivamente nel 2023 e nel 2024.

12 – Una ricerca sostiene che passare all’auto elettrica sia sempre la scelta più ecologica

Passare ad un’auto elettrica è la scelta più ecologica anche se si sostituisce un’auto a benzina di soli due anni? Sì, secondo una ricerca pubblicata da Science il 6 agosto, che sostiene che anche in questo caso si otterrebbe un risparmio enorme in termini di emissioni evitate nell’arco della vita del veicolo, ovvero circa il 50%.

Secondo lo studio, i benefici in termini di impatto climatico derivanti dalla sostituzione di un’auto a combustione interna con un’auto elettrica iniziano a manifestarsi già dal primo giorno di vita dell’auto a benzina, e la sostituzione nelle prime fasi del ciclo di vita garantisce costantemente una riduzione delle emissioni di gas serra.

13 – Auto elettriche: vendite +35% e prezzi in calo

Restando sulla mobilità elettrica, l’IEA riporta che, nonostante il contesto difficile per il mercato automobilistico globale, le vendite di auto elettriche nel secondo trimestre di quest’anno sono aumentate del 35% rispetto ai tre mesi precedenti, poiché la crisi energetica scatenata dalla guerra in Medio Oriente ha riportato in primo piano la volatilità dei prezzi dei carburanti.

In Australia, Brasile, India, Corea e Vietnam – tutti mercati importanti per le auto elettriche – le vendite sono quasi raddoppiate tra marzo e giugno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Allo stesso tempo, uno studio di International Council on Clean Trasportation e del Fraunhofer ISI ha rilevato che in Germania, il maggiore mercato automobilistico europeo, i prezzi dei veicoli elettrici sono diminuiti del 18% dal 2020 al 2025.

14 – Il fotovoltaico può ridurre la domanda di energia del 50% durante le ondate di calore

Uno studio condotto dal CMCC ha quantificato i benefici dell’energia solare installata sui tetti nella riduzione del consumo di elettricità dalla rete in Italia, rivelando che una maggiore diffusione del solare potrebbe compensare circa la metà dell’aumento del consumo di elettricità dalla rete per il raffreddamento, in aumento a causa dell’aumento delle temperature.

15 – Un parco eolico offshore portoghese tutela la biodiversità marina

Uno studio di monitoraggio ambientale intorno a un parco eolico offshore galleggiante in Portogallo (3 turbine per un totale di 25 MW) ha mostrato che la struttura non ha alterato l’ecosistema.

Addirittura, negli 8 anni di ricerca, sono state identificate oltre 270 specie, tra cui 5 specie di mammiferi marini, 33 specie di uccelli (nessuna morte per collisione registrata), 3 specie di pipistrelli e 52 specie di pesci ed è stato osservato un aumento generale del numero di polpi e di diverse specie ittiche.

Secondo i ricercatori, i parchi eolici galleggianti possono fungere da rifugi ecologici, sostenendo la biodiversità.