Giuste Terre (ex Chico Mendes) lancia una raccolta fondi dopo il cambio nome
;La coop del commercio equo-solidale Giuste Terre (ex Chico Mendes) lancia una raccolta fondi per far fronte ai costi legati al cambio nome e alla controversia legale. Sosteniamo una realtà sorella

La cooperativa Giuste Terre (ex Chico Mendes) ha lanciato una raccolta fondi per far fronte alle spese legate al cambio del nome e alle controversie legali. In quanto partner e realtà sorella di Giuste Terre, ènostra promuove la raccolta e augura lunga vita a una cooperativa che ha fatto la storia del commercio equo e solidale a Milano.
Una storia del commercio equo e solidale a Milano
Ci sono storie che parlano di coerenza, di visione e di impegno quotidiano. Storie che attraversano decenni senza perdere la propria direzione. Quella di Giuste Terre – per molti ancora la “Chico Mendes” di Milano – è una di queste.
Nata nel 1990 dall’iniziativa di venti persone ispirate dalla figura di un sindacalista brasiliano ucciso per la sua difesa dell’Amazzonia e dei diritti dei lavoratori, la cooperativa ha rappresentato per oltre 35 anni un punto di riferimento per il commercio equo e solidale in Italia. Un laboratorio sociale capace di generare economia giusta, inclusione e opportunità, a Milano, a Brescia e ben oltre.
Il ruolo nella crescita del commercio equo in Italia
Nel tempo, Giuste Terre ha contribuito a costruire esperienze fondamentali per il nostro ecosistema: dalla partecipazione alla nascita del consorzio Altromercato allo sviluppo di progetti come il Banco di Garabombo, fino alla promozione di percorsi di inserimento lavorativo e iniziative nei territori più fragili, in Italia e nel mondo. Un impegno che ha incrociato, in più momenti, anche il cammino di ènostra e di altre realtà come Altreconomia, con cui condividiamo valori e visione.
Il cambio di nome dopo la richiesta degli eredi di Chico Mendes
Oggi, però, questa storia rischia di essere appesantita da un evento inatteso e doloroso. Nel 2024, gli eredi di Chico Mendes hanno revocato il consenso all’uso del nome, avanzando una richiesta risarcitoria significativa. Una decisione che ha costretto la cooperativa a cambiare denominazione – diventando Giuste Terre nel giugno 2025 – e ad affrontare costi legali e organizzativi molto rilevanti.
Una scelta subita, che non cancella il senso profondo di quei 35 anni, ma che comporta un peso economico superiore ai 120.000 euro. Una cifra enorme per una cooperativa sociale che reinveste tutte le proprie risorse nei progetti e nelle comunità che sostiene.
La raccolta fondi per garantire continuità alla cooperativa
Per questo Giuste Terre ha lanciato una campagna di raccolta fondi: per chiudere questa vicenda e continuare a fare ciò che ha sempre fatto – costruire giustizia economica, relazioni solidali, futuro.
Come ènostra sentiamo questa storia vicina. Perché parla di alleanze, di economia trasformativa, di realtà che mettono al centro le persone e i territori. E perché sappiamo quanto sia fragile, oggi, chi prova a cambiare le regole del gioco.
Sostenere Giuste Terre significa difendere un pezzo importante della storia del commercio equo in Italia. Ma soprattutto significa permettere a questa esperienza di continuare a generare valore, opportunità e giustizia.
Se in questi anni abbiamo condiviso percorsi, progetti e visioni, oggi è il momento di esserci.
Con un contributo, con una donazione, con un gesto concreto.
Perché le storie giuste possano continuare.


