Fuori il carbone dalla nostra bolletta: un Tour che segna… e insegna
;Mancano pochi giorni alle ultime due tappe del Tour “fuori il carbone dalla nostra bolletta” che si terranno l’8 e il 9 maggio rispettivamente a Brindisi e Saline Joniche (RC). Facciamo il punto e condividiamo alcune riflessioni di questo Tour che ci sta segnando e insegnando molto.
Quest’esperienza itinerante che tocca gli hot spot italiani delle centrali a carbone, ponendo l’accento sugli impatti e le criticità ad esse connesse, ha preso inizio lo scorso 20 marzo a La Spezia.

Negli interventi di Retenergie ed è nostra si è affrontato il tema energia come “bene comune”, da produrre e consumare nel rispetto dell’ambiente e delle comunità, senza speculazioni e con la partecipazione dei cittadini. L’esperienza delle due cooperative si pone come esempio concreto di cambiamento del paradigma rispetto all’insostenibile modello attuale. (Vedi video della Tappa di La Spezia, servizio del TGR Liguria, Volantino LaSpezia)
Il 28 marzo il tour ha toccato Vado Ligure (SV), sede della centrale a carbone di Tirreno Power posta sotto sequestro dalla magistratura nel mese di marzo del 2014 grazie all’incessante lavoro di denuncia della Rete Savonese contro il carbone e dell’Ordine dei Medici di Savona. Tra gli interventi, la preziosa testimonianza dell’avvocato Roberto Suffia, autore dell’esposto che ha portato alla chiusura della centrale, il quale ha raccontato le tappe del percorso enfatizzando anche il ruolo cruciale della cittadinanza nella raccolta delle informazioni utilizzate. Giovanni Carrosio, sociologo dell’energia e membro del Comitato Scientifico di è nostra, richiama l’attenzione sul consumo critico come prezioso strumento di lotta al sistema basato sulle fonti esauribili a favore della transizione energetica verso le rinnovabili e l’uso razionale delle risorse (Vedi Volantino Savona).

Ora tocca alle ultime due tappe: 8 maggio a Brindisi e 9 maggio a Saline Joniche (RC).


