Le Note del Prof – Il mondo verso l’elettrificazione

Il Giusto Clima   Approfondimenti   
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5 Giugno 2026

Curtailment, pompe di calore, aria condizionata: Gianluca Ruggieri mostra che tre notizie sono legate da un filo rosso che rappresenta il processo ormai avviato di elettrificazione globale

Il processo di elettrificazione globale tra energia da fonti rinnovabili, curtailment, pompe di calore e sicurezza energetica.

L’elettrificazione dei consumi sta trasformando il sistema energetico globale, aumentando il ruolo dell’energia da fonti rinnovabili, delle pompe di calore e delle strategie per rafforzare la sicurezza energetica. L’aumento dei consumi elettrici legato all’intelligenza artificiale è solo uno degli aspetti della più ampia elettrificazione dei consumi che sta trasformando il sistema energetico e aumentando il ruolo dell’energia da fonti rinnovabili.

Si parla molto dell’aumento dei consumi di elettricità dovuto allo sviluppo della intelligenza artificiale e, più in generale, dei data center. Ma le proiezioni di tanti istituti di ricerca, come l’Agenzia Internazionale per l’Energia, mostrano che nei prossimi anni uno dei fattori che contribuirà maggiormente all’aumento dei consumi elettrici sarà l’aria condizionata. Lo ricordiamo proprio al termine di una settimana che in Italia, e più in generale in Europa, ha portato a superare molti record di temperatura per il mese di maggio e che a Milano ha fatto sperimentare diverse notti tropicali (ovvero sopra i 20 °C).

Cos’è il curtailment e perché sarà sempre più frequente?

Il curtailment è uno dei fenomeni più interessanti della crescita dell’energia da fonti rinnovabili e rappresenta una caratteristica tipica dei sistemi energetici sempre più elettrificati. Si tratta della la situazione in cui la produzione energetica – in particolare da fonti rinnovabili ma più in generale da impianti che non possono essere regolati – è superiore alla domanda di elettricità e quindi si genera uno spreco di elettricità.

Curtailment: quando l’energia da fonti rinnovabili supera la domanda

Ciò si verifica tipicamente in giornate primaverili in cui si sommano la produzione eolica (che d’estate poi tende a diminuire) e quella fotovoltaica, in corrispondenza di temperature miti che non richiedono consumo elettrico per aria condizionata. In questo caso il prezzo dell’energia va a zero, il che è positivo, ma ciò potrebbe generare anche degli sprechi di elettricità.

È un fenomeno che avviene anche in Francia, dove oltre alla potenza rinnovabile c’è quella nucleare che, proprio come quella rinnovabile, non può essere regolata ma deve essere necessariamente assorbita dalla rete.

Perché il curtailment non è un problema per la transizione energetica

I dati sull’Italia però ci dicono che almeno nel 2024 si tratta di 338 GWh, un millesimo rispetto ai 312 TWh distribuiti sulla rete elettrica nazionale. Cioè lo 0,1%, mentre le perdite sulla rete elettrica corrispondono al 6,2%.

Ovviamente queste dispersioni di elettricità aumenteranno al crescere dell’installazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici, ma allo stesso tempo diminuiranno con l’installazione di nuovi impianti di accumulo. Di per sé non costituiscono un problema, ma sono semplicemente una delle caratteristiche del nuovo sistema energetico, che è molto diverso da quello fossile.

Il piano nazionale francese per l’elettrificazione: il tema delle pompe di calore

Si è parlato invece molto di meno del nuovo piano di elettrificazione nazionale presentato nei giorni scorsi dal governo francese. Nel campo della mobilità elettrica il piano prevede un rilancio del leasing sociale, per consentire a famiglie a basso reddito di acquistare auto elettriche, ma allo stesso tempo un aumento della produzione di veicoli elettrici in Francia e la moltiplicazione di stazioni di ricarica. Forse ancora più importante, un piano nazionale per produrre 1 milione di pompe di calore all’anno entro il 2030 (oggi sono 400.000 all’anno).

Questo piano consentirebbe di aumentare l’occupazione che oggi è di 60.000 posti di lavoro in 40 siti produttivi. Chi ascolta Il Giusto Clima sa che proponiamo da mesi, se non da anni, al nostro governo di sviluppare un piano nazionale per la diffusione delle pompe di calore, non tanto con interventi di incentivazione per l’installazione ma soprattutto con lo sviluppo di impianti produttivi e la qualificazione dei tecnici, sia per la progettazione che per l’installazione e gestione.

Cosa lega queste tre notizie: il processo di elettrificazione globale

Curtailment, pompa di calore, mobilità elettrica e crescita dell’energia da fonti rinnovabili sono tutti segnali della stessa trasformazione: un sistema energetico globale sempre più elettrificato. Il filo rosso che accomuna queste notizie è quindi quello della progressiva elettrificazione nei nostri sistemi energetici. Gli scenari degli studi più autorevoli ci dicono che in Italia nei prossimi anni probabilmente i consumi energetici diminuiranno, ma quasi sicuramente aumenteranno quelli elettrici, per diversi motivi: dai data center, all’aria condizionata, ai veicoli elettrici, alle pompe di calore.

Questa tendenza era già evidente ed è destinata a proseguire. Un fattore di accelerazione significativo è stata la guerra in Iran e la riduzione delle forniture di petrolio. I dati ci mostrano che la produzione e l’esportazione di tantissime tecnologie per la transizione hanno visto un’impennata proprio dopo il mese di marzo 2026. Stiamo vivendo un momento decisivo, senza precedenti nel sistema energetico globale.

“Le Note del Prof” è il titolo della rubrica settimanale energetica a cura di Gianluca Ruggieri, in onda tutti i mercoledì sera a Il Giusto Clima su Radio Popolare. Questo testo è tratto dall’editoriale della puntata del 3 giugno 2026.