L’appello alla Commissione di ènostra e MIRA Network sui PPNR

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15 Aprile 2026

ènostra e Mira Network pubblicano una lettera aperta finalizzata a garantire trasparenza nella redazione dei Piani europei di Partenariato Nazionali e Regionali

ènostra e MIRA Network, insieme a ECCO – il think tank italiano per il clima, Greenpeace Italia, The Good Lobby Italia, ActionAid Italia, Coordinamento FREE, Forum Diseguaglianze e Diversità, Legambiente, Fondazione Ecosistemi e WWF Italia, rivolgono un appello congiunto (leggilo qui) ai Ministri competenti e ai Rappresentanti Permanenti italiani presso l’Unione europea, con l’obiettivo di contribuire al processo in corso di definizione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034.

Iniziativa che si inserisce all’interno della mobilitazione europea “Open letter: Ensuring transparency in the drafting of the National and Regional Partnership Plans”, promossa da REScoop.eu.

Il QFP è lo strumento con cui l’Unione europea stabilisce priorità politiche e risorse finanziarie per l’intero ciclo di programmazione che dura sette anni. Mentre a livello europeo proseguono i negoziati sul prossimo periodo, gli Stati membri stanno già preparando i Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR), che definiranno come queste risorse verranno utilizzate nei territori.

È in questa fase che si gioca una parte importante dell’efficacia del bilancio: da come vengono costruiti i Piani dipenderanno infatti la qualità della spesa, la capacità di rispondere ai bisogni dei territori e di accompagnare le transizioni in corso, in un contesto segnato da crisi climatiche, sociali ed economiche sempre più interconnesse.

In continuità con il lavoro già portato avanti dalla società civile sul nuovo impianto del QFP e con le raccomandazioni elaborate per orientarne priorità e strumenti, questo contributo si concentra su una dimensione determinante: quella della governance e della trasparenza dei Piani di Partenariato. L’evoluzione verso modelli più accentrati, ispirati anche all’esperienza del PNRR, rischia di ridurre gli spazi di coinvolgimento degli attori territoriali e degli stakeholder, e di quindi indebolire la capacità delle politiche di generare impatti diffusi e duraturi.

Per questo richiamiamo l’importanza di integrare fin dalle prime fasi il principio di partenariato e una reale governance multilivello. Coinvolgere in modo tempestivo ed effettivo autorità locali e regionali, società civile, comunità energetiche e stakeholder economici e sociali non è solo una questione procedurale, ma una condizione necessaria per migliorare la qualità degli investimenti, rafforzare l’adesione alle riforme e contribuire a ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni europee.

Ci inseriamo quindi in questa fase già avviata del percorso decisionale con l’obiettivo di contribuire alla definizione della posizione italiana e di promuovere un approccio più trasparente, partecipativo e orientato all’impatto nella costruzione dei PPNR. L’esperienza maturata nei precedenti cicli di programmazione mostra infatti come partenariati autentici e inclusivi portino a risultati più solidi e duraturi.

Mettiamo in evidenza anche la necessità di rafforzare strumenti e pratiche già esistenti (come i comitati di sorveglianza, previsti per il monitoraggio dei fondi della politica di coesione), superare le barriere che ostacolano una partecipazione capace di generare impatto e valorizzare le esperienze positive già avviate in alcuni Stati membri.

Questo appello si accompagna al documento Comunità più forti, territori in crescita, che, sviluppato con REScoop.eu e firmato da ènostra e MIRA Network, mostra come le comunità energetiche possano contribuire concretamente agli obiettivi di coesione, transizione energetica e governance partecipativa previsti dai nuovi Piani.

Il documento che segue entra nel merito di queste raccomandazioni, delineando proposte operative per garantire Piani di Partenariato più inclusivi, efficaci e coerenti con gli obiettivi dell’Unione europea.

Leggi la lettera aperta