Insieme a Equa, per un consumo responsabile

Novità da ènostra   Partnership   
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2 Febbraio 2026

Marco Ratti, ideatore di Equa, ci parla di consumo responsabile e della sinergia con ènostra. Una partnership basata su valori comuni che offre vantaggi concreti per socie e soci.

Diamo il benvenuto a Osservatorio sui Diritti Umani ETS, nostro nuovo partner e creatore dell’app Equa, che valuta l’impatto di aziende e prodotti su diritti umani, ambiente e animali. Nata da una visione comune per un cambiamento positivo, questa sinergia viene approfondita nell’intervista a Marco Ratti, co-fondatore e direttore responsabile dell’Osservatorio Diritti e ideatore e coordinatore di Equa.

Marco, qual è la genesi di Equa?

L’ispirazione diretta viene dalla storica “Guida al consumo critico” di Francesco Gesualdi che, con il suo Centro Nuovo Modello di Sviluppo, è uno dei nostri partner. Da anni curiamo una newsletter settimanale – “Imprese e Diritti Umani” – una rassegna stampa internazionale su come si comportano le aziende. Ci siamo chiesti come passare dall’informazione all’azione. Volevamo creare uno strumento che permettesse di attivarsi concretamente.

Ci siamo riusciti dopo tre anni di lavoro, grazie anche all’incontro con Ethical Consumer. Entrando nel loro network internazionale, abbiamo avuto accesso alle loro griglie di valutazione che abbiamo adattato al contesto italiano. Inoltre, ci hanno aiutato nella formazione dei ricercatori e così, nel luglio 2024, abbiamo pubblicato Equa, edita dalla nostra associazione non profit Osservatorio sui Diritti Umani ETS.

Qual è il legame tra la tutela dei diritti umani e le nostre scelte di acquisto quotidiane?

Ogni acquisto ha un impatto sul mondo. Noi analizziamo le aziende secondo tre macro-aree (diritti umani, ambiente, animali), a loro volta suddivise in 16 aree di valutazione e 120 indicatori. L’impatto sui diritti umani considera, ad esempio, i diritti dei lavoratori o la presenza in paradisi fiscali. Un prodotto di fast fashion ha spesso impatti negativi su tutti e tre i fronti. La valutazione si concentra sempre sull’azienda madre, perché ogni suo brand sostiene lo stesso modello. Per un giudizio positivo non basta un singolo prodotto certificato Fairtrade, ma serve un impegno strutturale e rilevante.

Come funziona concretamente la valutazione e come l’app aiuta i consumatori?

Il nostro metodo è rigoroso. Alcuni elementi, come la presenza in regimi oppressivi, vengono valutati indipendentemente da ciò che dichiara l’azienda. Per altri aspetti, analizziamo nel dettaglio i documenti e le politiche pubbliche dell’azienda, come i report di sostenibilità o le condizioni lavorative applicate in tutta la catena del valore. Queste dichiarazioni, però, non sono sufficienti per ottenere il massimo punteggio: abbiamo creato una soglia di sbarramento che consiste nel cercare attivamente fonti affidabili che possano confermare o smentire quanto scritto in questi documenti.

Si tratta di un’app freemium, cioè utilizzabile sia gratuitamente (free), sia in abbonamento. A costo zero si può cercare un’azienda o un brand, vederne il punteggio da 0 a 100, leggere una sintesi della nostra analisi, scoprire i brand collegati, conoscere la struttura proprietaria della società e usare la funzione “Contatta l’azienda”, che permette di inviare alla società una email precompilata per fare pressione sulle imprese con punteggi bassi, chiedendo un cambiamento.

Chi si abbona all’app, può scoprire le alternative più sostenibili per il prodotto o il servizio cercato e può consultare il dettaglio di tutti i 120 indicatori di valutazione, con punteggi suddivisi per diritti umani, ambiente e animali. In modalità premium, inoltre, si possono fare ricerche anche per settore e prodotto, non solo per singola azienda.

Come si finanzia Equa per garantire la sua indipendenza?

La nostra credibilità si basa sulla nostra indipendenza. Al momento, Equa si sostiene grazie agli abbonamenti e alle donazioni di chi crede nel progetto, soprattutto distretti di economia solidale, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), botteghe del commercio equo e alcune associazioni. Il progetto è partito grazie al sostegno iniziale del Gruppo Banca Etica che ha coperto i costi del primo anno.

Per noi è fondamentale che l’utente abbia la certezza che la nostra valutazione sia libera da qualsiasi conflitto di interessi.

Che valore ha per voi la sinergia con ènostra?

L’impatto ambientale è uno dei punti centrali della nostra analisi, che arriva a pesare per circa il 40% della valutazione finale. In questo aspetto c’è il collegamento più diretto e naturale con l’attività di ènostra che, come noi, è impegnata per una crescita davvero rispettosa dell’ambiente.

La partnership si concretizza in vantaggi pratici per tutte e tutti

Se sei socio/a di ènostra hai diritto:

  • abbonamento annuale all’app Equa a 10€ (50% di sconto)
  • abbonamento annuale alla newsletter settimanale “Imprese e Diritti Umani” a 42€+ abbonamento all’app Equa in omaggio (l’importo equivale all’abbonamento alla newsletter)

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