Ciclone Harry: ènostra aderisce alla campagna di Legacoop

Novità da ènostra   
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2 Marzo 2026

Ci uniamo alla raccolta fondi lanciata da Legacoop Nazionale a sostegno delle cooperative di Calabria e Sicilia colpite dagli impatti devastanti del ciclone Harry

ènostra aderisce alla campagna di raccolta fondi promossa da Legacoop Nazionale a sostegno delle cooperative di Calabria e Sicilia colpite dal ciclone Harry che tra il 21 e il 23 gennaio 2026 ha investito con violenza il Sud Italia, lasciando dietro di sé devastazioni diffuse e danni economici stimati in circa due miliardi di euro nella sola Sicilia.

Il ciclone Harry ha portato venti tempestosi, piogge torrenziali e mareggiate con onde fino a 12 metri. Lungo le coste siciliane e calabresi sono stati danneggiati porti, infrastrutture, stabilimenti balneari e reti di trasporto; numerose attività economiche sono state costrette alla chiusura. Particolarmente pesanti le conseguenze per l’agroalimentare e la pesca, settori in cui le cooperative rappresentano un presidio economico, occupazionale e sociale fondamentale.

Come nel 2023 in occasione delle alluvioni in Romagna, con la campagna Un abbraccio ai braccianti a supporto delle CAB romagnole, ènostra si unisce nuovamente al suo partner storico Legacoop Nazionale in solidarietà delle cooperative siciliane e calabresi. Esperienze diverse, territori diversi, ma una matrice comune: eventi climatici estremi sempre più frequenti che colpiscono duramente economie locali e comunità cooperative.

Secondo le analisi scientifiche di ClimaMeter, il ciclone Harry è stato reso più devastante e distruttivo dal cambiamento climatico: condizioni meteorologiche come quelle che si sono verificate alla fine di gennaio 2026 sono associate a cicloni più intensi rispetto al passato. In particolare, il vento ha registrato velocità il 15% più alte rispetto ad eventi analoghi del passato e la forza ciclonica non è spiegabile dalla sola variabilità naturale. I cicloni mediterranei tendono a intensificarsi in un clima che cambia, aumentando il rischio combinato di danni da vento, inondazioni costiere e alluvioni improvvise, soprattutto in territori fragili come quelli del Mezzogiorno.

Secondo le prime stime, i danni economici nella sola Sicilia ammontano a circa due miliardi di euro. Ancora una volta emerge con forza il tema dei costi della mancata mitigazione: di evento in evento, i danni prodotti superano ampiamente gli investimenti che sarebbero necessari per la prevenzione, l’adattamento e la transizione ecologica.

Un ulteriore elemento emblematico è stata la scarsa attenzione riservata all’evento dai media nazionali. Forse per l’assenza di vittime (visibili) dirette sulle coste, forse per la collocazione geografica delle aree colpite, le distruzioni sono rapidamente scomparse dalle prime pagine – quando vi sono arrivate – senza avviare un dibattito serio sulle politiche di adattamento: da anni l’Italia attende l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, rimasto finora privo delle risorse necessarie.

Ancora più rapidamente sono scomparse le notizie sulle vittime invisibili del ciclone Harry: le ong denunciano oltre 1.000 persone disperse nel Mediterraneo, e cominciano ad affiorare i primi corpi sulle spiagge.

Da questa situazione tragica, ènostra e Legacoop Nazionale si uniscono ancora una volta per ribadire che la risposta alla crisi climatica non può limitarsi alla gestione dell’emergenza. La campagna di raccolta fondi lanciata a favore delle cooperative siciliane e calabresi è un gesto di mutualismo, solidarietà e cooperazione: strumenti concreti per affrontare l’impatto immediato, che però devono andare di pari passo con politiche strutturali di prevenzione, adattamento e transizione ecologica giusta. Perché senza giustizia climatica non può esserci giustizia sociale.

Contribuisci anche tu, effettuando un bonifico sul conto corrente IBAN IT 17 T 02008 05038 000107401582 intestato a Legacoop con causale “Solidarietà Legacoop Ciclone Harry”.